martedì 25 febbraio 2014

Punzoni (quasi) gratis

Sebbene non direttamente legati alle tecniche dell'intaglio del legno, i punzoni sono comunque usati molto spesso in questo tipo di lavorazione.
Il loro utilizzo va dalla decorazione aggiuntiva fino alla rimozione di piccoli difetti per una maggior pulizia dell'intaglio.

Il problema dei punzoni è il loro costo elevato. Spesso si trovano punzoni di qualità con prezzi anche di venti euro ciascuno! Davvero troppo, se si vuole avere un set un po' vario.
Certo, i punzoni di qualità elevata hanno il vantaggio di durare una vita, ma se non li usate spesso, potrebbero non valere la spesa.

Sistemando un po' in casa mi sono imbattuto in un cofanetto che avevo letteralmente dimenticato. Un mini avvitatore a batteria ricaricabile acquistato in una fiera per meno di diecimila lire (si, quando l'ho preso c'erano ancora le lire!).
Utilizzato forse un paio di volte, l'ho messo via perché la potenza era minima e la durata della batteria davvero molto scarsa.

Qui sotto potete vedere una foto del cofanetto:


Come l'ho aperto, lo sguardo mi è caduto subito su tutte quelle punte e sulla prolunga magnetica che serve per mantenerle fissate.

Considerando che molti consigliano di utilizzare vecchi cacciaviti come punzoni (opportunamente affilati), il passo successivo è stato facile...

Ho un set di punte di diverse forme e dimensioni e il tutto è senza dubbio utilizzabile per fare punzonature.

Qui sotto una delle punte agganciata alla prolunga magnetica:


E ovviamente qualche prova con diverse punte per vedere come funzionano.


I risultati sono interessanti, ma ci sono alcune considerazioni da fare.

Innanzitutto le punte sono di bassa qualità e quindi mi aspetto che si rovinino abbastanza in fretta, soprattutto se comincio ad usarle con legni molto duri. Certo un set di punte non costa molto, ma se le dovessi sostituire spesso allora mi converrebbe acquistare dei punzoni "seri", oppure trovare un set di punte in acciaio di buona qualità.

Il secondo punto è che alcune di queste punte andrebbero affilate leggermente, per ottenere risultati migliori. Inoltre manca la forma più importante che è quella triangolare. Comunque non è difficile rimediare a questo problema e alla prima occasione ci proverò.

Ultimo punto, l'adattatore magnetico è forse un po' troppo corto per un utilizzo agevole, quindi credo che realizzerò un manico dove inserirlo, per avere un attrezzo più lungo e stabile.

Alla fine sono quindi riuscito ad ottenere un set di punzoni praticamente gratis, se consideriamo che non ricordavo nemmeno di avere questo cofanetto.

La morale è che ogni tanto dovremmo guardarci attorno per vedere se c'è qualcosa che si può utilizzare diversamente dal suo utilizzo "canonico". Questo può consentirci, senza dover sacrificare nulla ai nostri hobby, di risparmiare qualche euro, cosa che in questo periodo non guasta proprio!

Se volete potete lasciare nei commenti i vostri suggerimenti per altri riutilizzi che avete scoperto e che volete condividere con gli altri lettori del blog.

2 commenti:

  1. Ciao. Uso spesso farmi gli attrezzi,i punzoni potresti autocostruirteli utilizzando barrete di C70 ,vecchie raspe o lime tonde.Con la mola a disco sottile intagli la testa senza farlo stemperare..se si stempera riscaldi a rosso ciliegia e tuffi in acqua (ridando la tempra).Questo sistema lo uso per farmi i ceselli e i bulini per il metallo.

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  2. Ottimo consiglio! In effetti ho proprio un po' di lime rotte e anche di barrette (filettate, ma la cosa è facilmente risolvibile).
    Seguirò sicuramente questo suggerimento!

    Ps.Belli i tuoi lavori!

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